dal 2 al 23 ottobre 2021

PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN

Legami in alluminio

IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE

Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.

John Donne
“Meditazione XVII” in Devozioni per occasioni d’emergenza, 1624)

L’alluminio è uno dei pochi elementi della tavola periodica a essere trivalente: ogni suo atomo utilizza ben tre elettroni per combinarsi con altri elementi. Il tema del Premio COMEL 2020-2021, “Legami in alluminio”, sottolinea tale caratteristica: ovvero la propensione naturale di questo metallo ad entrare in contatto, unirsi, collegarsi e fondersi con un altro elemento. Una capacità superiore a quella di molti altri metalli, che fa sì che in natura l’alluminio non si trovi mai solo e assoluto e che anzi si presti a formare un numero decisamente elevato di leghe. La trivalenza diventa dunque metafora di apertura, generosità, scambio e desiderio di legarsi. Un concetto che è molto vicino alle finalità per cui è nato il Premio COMEL: l’incontro, la crescita insieme, l’opportunità di creare legami.

In questa VIII edizione si chiede agli artisti di realizzare opere che richiamino dunque il concetto di “legame” sia in maniera metaforica che pratica. Le opere idonee a partecipare saranno esclusivamente quelle in cui l’alluminio è affiancato da altri materiali, restando tuttavia visibilmente il materiale predominante.

LA GIURIA

GIORGIO AGNISOLA
Critico d’arte e scrittore, docente
Presidente di Giuria

Giorgio Agnisola ha operato a lungo come consulente d’Arte Moderna e Contemporanea nell’ambito degli accordi internazionali per gli scambi culturali. Dal 1983 viene chiamato in missioni ufficiali dai Paesi francofoni d’Europa per studi e ricerche sull’arte contemporanea. Si occupa altresì del rapporto tra Letteratura, Arte e Psicologia. Collabora, dal 1990, alle pagine culturali del quotidiano “Avvenire” e, in particolare, alla pagina ‘Arte’. È membro sociétaire dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte. Fa parte della Société Internationale di Psychopathologie de l’expression. Ha promosso mostre di rilievo internazionale, come “Il simbolismo in Belgio” (1985), presso il Palazzo Reale di Caserta, in collaborazione con il Governo Belga; “Italia-Lussemburgo, Confrontations” (2002), in collaborazione con l’Ambasciata del Lussemburgo in Italia; “Alberto Magnelli, opere 1915-1970”, Pinacoteca Civica di Gaeta. È consulente della Cei per l’Arte Sacra Contemporanea. Insegna Arte Sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, presso cui è condirettore della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. Ha scritto molti libri e, come curatore, ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. In qualità di critico e giornalista, ha scritto come corrispondente italiano per riviste internazionali di fotografia e arte, come “Aperture” (New York), “HotShoe” (Londra), “Eyemazing” (Amsterdam), “Muse” (Milano), “Around Photography” (Bologna), “FotoCult” (Roma). Ha ottenuto due riconoscimenti internazionali per la sua attività di critico d’arte: Chevalier de l’Ordre de Leopold II in Belgio e Officier de l’Ordre de Mérite in Lussemburgo. Bruno di Marcello ha dedicato un libro alla sua attività, intitolato Giorgio Agnisola, dell’arte della critica, (2000).

ELENA PONTIGGIA
Critico d’arte, docente

Elena Pontiggia è professore di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera e professore a contratto al Politecnico di Milano. Nel 1996 ha vinto il premio S. Valentino d’Oro per la Storia dell’Arte e nel 2009 il Premio Carducci con Modernità e classicità. Il Ritorno all’ordine in Europa (Bruno Mondadori, 2008). Collabora al quotidiano “La Stampa” e a varie riviste d’arte, tra cui “Luoghi dell’infinito”, “Arte”, “Antiquariato”. Tra i suoi ultimi volumi le biografie di Sironi (Johan&Levi, 2015) e di Arturo Martini (Johan&Levi, 2017); Aubrey Beardsley (2018); Tosi e il Novecento. Lettere dall’archivio dell’artista (Livorno 2018); De Chirico. Le lettere (2018). Ha curato numerose mostre. Tra le ultime: Il chiarismo (Milano, Palazzo Reale, 2010); Sironi (Roma, Vittoriano, 2014); Birolli [Torino, Museo Fico, 2016]; Klimt. Ritratto di signora (Piacenza, Galleria Ricci Oddi, 2020).

MARCELLO FRANCOLINI
critico d’arte, curatore indipendente, docente

Classe 1984, insegna Storia dell’arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Ha curato la mostra Bruno Munari, I Colori della Luce, insieme a Miroslava Hajek, con il patrocinio della Scabec e Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Museo MADRE, organizzata presso la Fondazione Plart di Napoli. Per lo stesso Plart, è stato consulente scientifico per l’organizzazione di diversi eventi d’arte fino al 2019, tra cui un progetto per una nuova collezione d’opere d’arte della Fondazione Banco di Napoli. Nell’attività curatoriale predilige un approccio costruttivo e progettuale, coinvolgendo gli artisti di volta in volta chiamati, a misurarsi con problematiche relative all’attuale.
È il caso del progetto di residenza Dispositio ex Clausione Linearum, organizzato presso il MUDIMA Museo Diocesano di Salerno. In Albania, a Tirana, ha curato la mostra CorpoeCorpi (2015) e ha tenuto due sminari sul Futurismo e sull’intellettuale di tipo nuovo con l’Istituto Italiano di Cultura (2013). Collabora attivamente per la rivista d’arte Exibart. Suoi contributi sono presenti anche in altre riviste come, Flash Art, Juliet Art e Biourbanismo.com. Ha curato diversi cataloghi d’arte per case editrici come Gangemi, Carlo Cambi Editori, Iemme Edizioni.

VINCENZO LIETO
Curatore e direttore artistico della Pinacoteca di Gaeta (LT)

Nasce a Gaeta nel 1954. Nonostante studi non classici o artstici, si avvicina e pratica arte fin da ragazzo, influenzato dall’atmosfera che si respira in casa: il nonno, lo zio Mario e lo stesso padre Armando sono artisti. Dopo alcuni anni di insegnamento, lavora per circa un ventennio presso il Ministero degli Affari Esteri e successivamente al Comune di Gaeta. Nel 1998, con un gruppo di amici fonda l’Associazione Culturale Novecento che partendo dalla ripresa del Porticato Gaetano, storica rassegna d’arte figurativa pontina nata nel 1958, promuove e gestisce la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Gaeta nell’ambito della quale si interessa dell’allestimento delle mostre in essa organizzate (tra le quali Magnelli, Burri, Jenkins, Hartung, Kijno, Siza, A Sun Wu, Amendola, Barisani, Burkhardt, Soscia, Shikama) e della ricerca storica sull’arte del territorio con la pubblicazione di diverse monografie e studi sulle realtà artistiche locali del ‘900. Da qualche anno ne è il Direttore artistico.

MARIA GABRIELLA MAZZOLA
Manager del settore alluminio

Alla guida della Società CO.ME.L. con il fratello Adriano e la sorella Luisa, affianca la preparazione tecnico-aziendale a doti di organizzazione e coordinamento, apportando all’azienda nuove linee guida come l’attenzione alla comunicazione, all’innovazione e al marketing. Sostiene da sempre, personalmente e con l’azienda, attività in favore del territorio: mostre d’arte, pubblicazioni, rassegne arti visive, festival di cortometraggi e protezione animali. Nel dicembre del 2012 Maria Gabriella riceve, dalla “Associazione Culturale Nuova Immagine Latina”, un riconoscimento per meriti imprenditoriali. È presidente della “Associazione Culturale VANNA MIGLIORIN” che promuove e diffonde presso il pubblico opere intellettuali ed artistiche contemporanee, in ogni loro forma ed espressione. Tra le varie attività dell’associazione la promozione del Premio COMEL e l’organizzazione di rassegne monografiche dedicate ad artisti di rilievo internazionale.

I 13 FINALISTI

MARIANGELA CALABRESE
Di legami sospesi e dorate intrusioni (2020)

ANA CELDRÁN BELTRÁN
L’abbraccio (2020)

PENELOPE CHIARA COCCHI
We are all made of stardust (2020)

MICHELE D’AGOSTINO
Tracce (2020)

GENNARO DE MARTINO
Vita Nova (2020)

NIKO KAPA
Bond (2020)

FABRIZIO PEDRALI
Venere (2020)

LUCIANA PENNA
Energia magnetica (1996)

PAOLO POMPEI
Globalizzazione (2018)

ROSELLA RESTANTE
Humanitas (2020)

MIRELLA SALUZZO
Relazioni (2019)

THE BOUNTY KILLART
Castaway (2017)

MARCELLO TRABUCCO
Configurazione mutevole di segni antichi (2020)

I VINCITORI

VERBALE DELLA GIURIA
PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN 20-21

Il giorno 7 ottobre 2021, presso lo Spazio Comel di Latina, alle ore 11, si è riunita la giuria della ottava edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea Comel Vanna Migliorin.
Sono presenti: Marcello Francolini, critico d’arte; Vincenzo Lieto, direttore artistico della Pinacoteca Comunale di Gaeta; Maria Gabriella Mazzola, in rappresentaza dell’azienda Comel, promotrice del premio; Elena Pontiggia storica dell’arte; Giorgio Agnisola, critico d’arte e presidente della giuria.

Il presidente, aprendo i lavori, ringrazia i presenti della partecipazione e in particolare la prof.ssa Elena Pontiggia, notissima storica dell’arte. Richiama poi il regolamento, il senso e la memoria del premio. Si passa quindi ad una prima valutazione delle tredici opere finaliste esposte nello spazio. Ciascun membro della giuria è invitato in prima istanza a segnalare autonomamente cinque opere, in modo da concentrare l’attenzione su di una rosa più ristretta di finalisti, in vista della individuazione dell’opera vincitrice. Fatta una prima selezione, preceduta dalla illustrazione, da parte di ciascun giurato, dei motivi delle personali scelte compiute, si passa ad un secondo giro di valutazioni, a seguito del quale e dopo sereno dibattito, viene deliberato quanto segue:

Vincitrice della ottava edizione del premio Comel Vanna Migliorin è l’opera Castaway, del collettivo The Bounty Killart, con la seguente motivazione:

“Con un utilizzo pieno ed esperto dell’alluminio, il collettivo recupera con una fine operazione concettuale la figura della celebre scultura “Galata morente”, interpretandola con un segno ed una prospettiva intensamente allusivi alla drammatica attualità, ma anche a tutti i naufragi del tempo e della storia”.

La giuria ritiene opportuno inoltre segnalare i seguenti lavori:
“Venere”, di Fabrizio Pedriali, con la seguente motivazione:

Una molteplice simbologia caratterizza l’opera nel suo elegante assetto circolare di parti sfumate che si legano nella misteriosa fessura centrale.

Relazioni“, di Mirella Saluzzo, con la seguente motivazione:

Nella fine composizione di elementi metallici variamente sagomati può leggersi il suggestivo senso di un libero e poetico legame d’anima.

We are all Made of stardus“, di Penelope Chiara Cocchi, con la seguente motivazione:

Nel geometrico specchio di una finestra di alluminio si apre il mistero di una luce parcellizzata e cangiante aperta all’avvertimento e al miracolo dell’oltre.

Configurazione mutevole di segni antichi“, di Marcello Trabucco, con la seguente motivazione:

La fine articolazione spaziale di segni e piani introduce ad un linguaggio in cui si coniugano antico e presente, storia e vita.

Il riconoscimento del Pubblico va ad Ana Celdrán Beltrán per l’opera “Abbraccio”.

I visitatori della mostra, che inizialmente avevano diretto la propria attenzione altrove, sono stati catturati a poco a poco dal fascino discreto dell’opera dell’artista spagnola, preferendola nettamente a tutte le altre.

L’abbraccio è un lavoro che ha bisogno di silenzio e intimità per essere osservato attentamente e compreso. La bella fusione in alluminio elabora in maniera molto diretta il tema del Legame, suggestione di questa edizione del Premio COMEL, ma nella sua semplicità colpisce e tocca nel profondo l’osservatore.

La giuria, chiudendo i lavori, esprime il suo apprezzamento per la qualità delle opere partecipanti e in particolare per quella delle opere finaliste, nonchè per la impeccabile organizzazione del premio. Formula voti augurali per il prosieguo dell’ormai affermato concorso.

Latina, il 7 di Ottobre 2021

PHOTO GALLERY

Spazio Allestito

Inaugurazione, 2 ottobre 2021

Cerimonia di Premiazione, 23 ottobre 2021

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