Project Description

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2021

The Bounty Killart

Torino, ITALIA
www.thebountykillart.com

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2021

The Bounty Killart

Torino, ITALIA
www.thebountykillart.com

CENNI BIOGRAFICI

Era il 2002 quando Gualtiero Jacopo Marchioretto, Rocco D’Emilio, Dionigi Biolatti e Marco Orazi, studenti all’Accademia delle Belle Arti di Torino, decisero di dare vita al collettivo The Bounty KillArt.
Padroneggiando varie tecniche di pittura, incisione, fotografia, grafica e scultura e giocando con vari materiali dal gesso alla resina, dalla ceramica all’alluminio, il collettivo crea un ponte tra l’arte antica, neoclassica e rococò e l’arte contemporanea. Attraverso l’ironia irriverente e il nichilismo, stigmatizzano stereotipi e idiosincrasie dei tempi moderni.
Hanno all’attivo importanti mostre personali e collettive, tra cui L’Air ne fait pas la chanson, a cura di Eva Menzio, nel Tunnel Riva a Monaco, Jackpot! alla Galleria Allegra Ravizza di Lugano, nel 2014, Oggi il kitsch, a cura di Gillo Dorfles, che si è tenuta nel 2012 alla Triennale di Milano, nel 2016 hanno esposto le loro sculture dissacranti accanto alle storiche ceramiche di Palazzo Madama a Torino.

OPERA IN CONCORSO

CAST AWAY, 2017

SCULTURA - Fusione in alluminio
cm 60 x 30 x 36

Con brillante ironia il collettivo The Bounty KillArt attualizza opere celebri del passato interpretando temi della nostra drammatica attualità. In Cast Away è chiaro il legame tra il dolore del Galata Morente e quello del profugo salvato in mare: un legame tra passato e presente che ciclicamente torna e non sempre insegna. Un omaggio al naufragio sia in senso letterale, alludendo alla scampata tragedia in mare, sia in senso metaforico, come progetto di vita impedito dalla mancanza di cooperazione e legami.

RICONOSCIMENTI

VINCITORI PREMIO COMEL 2021

con la seguente motivazione:

“Con un utilizzo pieno ed esperto dell’alluminio, il collettivo recupera con una fine operazione concettuale la figura della celebre scultura “Galata morente”, interpretandola con un segno ed una prospettiva intensamente allusivi alla drammatica attualità, ma anche a tutti i naufragi del tempo e della storia”.