Nona Edizione: dal 12 novembre al 3 dicembre 2022

PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN

Infinito Alluminio

SCARICA IL CATALOGO
IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE

"Artista può essere solo chi ha una sua religione, una intuizione originale dell’infinito

Friedrich Schlegel

da Frammenti critici e scritti di estetica (1797)

L’alluminio è l’unico metallo che può essere riciclato al 100% senza perdere le proprietà tecniche che lo caratterizzano come conduttività, malleabilità e lucentezza. Tale processo può essere ripetuto infinite volte senza che perda nessuna delle sue peculiarità; ogni volta pronto per affrontare nuovi cicli, per dare vita a nuovi prodotti.

Il tema del Premio COMEL 2022, Infinito alluminio, sottolinea proprio tale caratteristica: la possibilità di questo materiale di vivere infinite vite pur rimanendo sempre uguale a sé stesso; di cambiare forma e utilizzo senza mutare mai la propria composizione; di prescindere il tempo e rinascere all’infinito, iniziando sempre nuovi percorsi, cogliendo nuove opportunità.

In questa IX edizione si chiede agli artisti di realizzare opere che richiamino dunque il concetto di infinito, di nuovi inizi e rinascita. Le opere idonee a partecipare saranno esclusivamente quelle in cui l’alluminio, anche se affiancato da altri materiali, sia visibilmente il materiale predominante.

LA GIURIA

Critico d’arte e scrittore, docente
Presidente di Giuria

Giorgio Agnisola ha operato a lungo come consulente d’Arte Moderna e Contemporanea nell’ambito degli accordi internazionali per gli scambi culturali. Dal 1983 viene chiamato in missioni ufficiali dai Paesi francofoni d’Europa per studi e ricerche sull’arte contemporanea. Si occupa altresì del rapporto tra Letteratura, Arte e Psicologia. Collabora, dal 1990, alle pagine culturali del quotidiano “Avvenire” e, in particolare, alla pagina ‘Arte’. È membro sociétaire dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte. Fa parte della Société Internationale di Psychopathologie de l’expression. Ha promosso mostre di rilievo internazionale, come “Il simbolismo in Belgio” (1985), presso il Palazzo Reale di Caserta, in collaborazione con il Governo Belga; “Italia-Lussemburgo, Confrontations” (2002), in collaborazione con l’Ambasciata del Lussemburgo in Italia; “Alberto Magnelli, opere 1915-1970”, Pinacoteca Civica di Gaeta. È consulente della Cei per l’Arte Sacra Contemporanea. Insegna Arte Sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, presso cui è condirettore della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. Ha scritto molti libri e, come curatore, ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero. In qualità di critico e giornalista, ha scritto come corrispondente italiano per riviste internazionali di fotografia e arte, come “Aperture” (New York), “HotShoe” (Londra), “Eyemazing” (Amsterdam), “Muse” (Milano), “Around Photography” (Bologna), “FotoCult” (Roma). Ha ottenuto due riconoscimenti internazionali per la sua attività di critico d’arte: Chevalier de l’Ordre de Leopold II in Belgio e Officier de l’Ordre de Mérite in Lussemburgo. Bruno di Marcello ha dedicato un libro alla sua attività, intitolato Giorgio Agnisola, dell’arte della critica, (2000).

CLAUDIA PALMA
Direttrice dell’Archivio bioiconografico della GNAM

Direttrice dell’Archivio bioiconografico e dei Fondi storici della Galleria nazionale d’arte moderna dal 2000, dove cura le pratiche relative alle donazioni, ai legati testamentari e ai comodati degli Archivi che giungono in Galleria. È stata commissario interno della Galleria di numerose mostre e ha partecipato in qualità di relatrice a numerosi convegni sugli Archivi, sugli Archivi fotografici, sugli Archivi della Moda e sul Diritto d’autore pubblicando articoli in merito. Ha curato l’allestimento della mostra fotografica didattica dedicata ad Irene Brin presso l’Accademia costume e moda di Roma e della sua casa museo a Sasso di Bordighera, nonché l’organizzazione di due edizioni del Premio “Arte in giardino” lì tenutosi e la pubblicazione del libro inedito della stessa Brin “L’Italia esplode”. Fa parte del consiglio direttivo dell’associazione AITART (associazione italiana di archivi d’artisti) per la quale è responsabile per la Galleria nazionale d’arte moderna dell’edizione romana del Corso per curatori di archivi d’artista.

MARILENA VITA
Critico d’arte, curatore, regista, saggista, artista

Già docente a/c di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Architettura e la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere all’Università di Catania, con particolare attenzione alla Storia della Fotografia, alla Performance e alla Video Art. Docente ai Master: “Il progetto di riciclo: architettura, arti visive, design”, e “Integrazione dell’Architettura nel paesaggio”, presso l’Università di Catania SDS Architettura, Siracusa. Segretario generale di Nuova AICA Italia. Collabora presso Fynpaper, rivista internazionale socioculturale con sede a Milano. Ha scritto e pubblicato libri e saggi sull’Arte Contemporanea. Nel 2019 ha curato un evento internazionale su Joseph Beuys a Palazzo Vermexio, e all’Urban Center di Siracusa. Ha esposto la sua arte in mostre personali presso Musei e gallerie d’arte di tutto il mondo: New York, Berlino, Parigi, Praga, Città del Capo, per citarne alcune. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Lavora tra Siracusa, Milano e Amsterdam.

MICHELANGELO GIOVINALE
Docente di storia dell’arte, curatore freelance, critico d’arte

Scenografo di formazione, orienta il suo interesse allo studio delle arti visive e dei linguaggi contemporanei. Avvia collaborazioni con enti pubblici e privati per la gestione e l’organizzazione di modelli culturali. È visiting professor presso l’Università degli Studi di Salerno (2010) sul tema Urbano creativo. All’Università degli Studi di Siena (2011) è intervenuto sul tema Scenografia dell’urbano, conversazione effimera sulla forma. Avvia (2017) l’ampio progetto per la rigenerazione di Palazzo delle Arti. Dove cura (2018) il primo nucleo di opere d’arte per la Collezione permanente. Firma il progetto per la realizzazione del primo Archivio digitale contemporaneo dell’arte in Campania. Cura l’attività espositiva e di programmazione di gallerie pubbliche e private. Dirige per la Gutenberg Edizioni la collana Mosaico, una raccolta di quaderni d’arte dedicati ad artisti contemporanei operanti nel sud Italia. È dal 2022 il direttore editoriale di Mosaicomonografie.

MARIA GABRIELLA MAZZOLA
Manager del settore alluminio

 

Alla guida della Società CO.ME.L. con il fratello Adriano e la sorella Luisa, affianca la preparazione tecnico-aziendale a doti di organizzazione e coordinamento, apportando all’azienda nuove linee guida come l’attenzione alla comunicazione, all’innovazione e al marketing. Sostiene da sempre, personalmente e con l’azienda, attività in favore del territorio: mostre d’arte, pubblicazioni, rassegne arti visive, festival di cortometraggi e protezione animali. Nel dicembre del 2012 Maria Gabriella riceve, dalla “Associazione Culturale Nuova Immagine Latina”, un riconoscimento per meriti imprenditoriali. È presidente della “Associazione Culturale VANNA MIGLIORIN” che promuove e diffonde presso il pubblico opere intellettuali ed artistiche contemporanee, in ogni loro forma ed espressione. Tra le varie attività dell’associazione la promozione del Premio COMEL e l’organizzazione di rassegne monografiche dedicate ad artisti di rilievo internazionale.

I 13 FINALISTI

MARCELLA BELLETTI
Trans-formare (2021)

FRANCESCA BRUNI
Riflessioni V Eolica (2010)

ALESSANDRA CATTA
Seta (2022)

CHIARA A. COLOMBO
Betulle (2022)

ELBI ELEM
Clan (2021)

TARAS HALABURDA
La buonora delle cose (2022)

LA MANIFATTURA DELLA MENTE
L'abito del tempo che passa (2022)

CHIARA MARCHESI
Coralli (2021)

CLAUDIO MARINONE
Nasce una musa (2021)

ALEJANDRA RUDDOFF
Grenzsignale (2004)

SONIA SCACCABAROZZI
Verso l'infinito e oltre (2022)

RACHELE TINKHAM
What are you watching? (2020)

SARA VAGLINI
Cosmogonie (2022)

I VINCITORI

VERBALE DELLA GIURIA
PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN 2022

Il giorno 7 ottobre 2021, presso lo Spazio Comel di Latina, alle ore 11, si è riunita la giuria della ottava edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea Comel Vanna Migliorin.
Sono presenti: Marcello Francolini, critico d’arte; Vincenzo Lieto, direttore artistico della Pinacoteca Comunale di Gaeta; Maria Gabriella Mazzola, in rappresentaza dell’azienda Comel, promotrice del premio; Elena Pontiggia storica dell’arte; Giorgio Agnisola, critico d’arte e presidente della giuria.

Il presidente, aprendo i lavori, ringrazia i presenti della partecipazione e in particolare la prof.ssa Elena Pontiggia, notissima storica dell’arte. Richiama poi il regolamento, il senso e la memoria del premio. Si passa quindi ad una prima valutazione delle tredici opere finaliste esposte nello spazio. Ciascun membro della giuria è invitato in prima istanza a segnalare autonomamente cinque opere, in modo da concentrare l’attenzione su di una rosa più ristretta di finalisti, in vista della individuazione dell’opera vincitrice. Fatta una prima selezione, preceduta dalla illustrazione, da parte di ciascun giurato, dei motivi delle personali scelte compiute, si passa ad un secondo giro di valutazioni, a seguito del quale e dopo sereno dibattito, viene deliberato quanto segue:

Vincitrice della ottava edizione del premio Comel Vanna Migliorin è l’opera Castaway, del collettivo The Bounty Killart, con la seguente motivazione:

“Con un utilizzo pieno ed esperto dell’alluminio, il collettivo recupera con una fine operazione concettuale la figura della celebre scultura “Galata morente”, interpretandola con un segno ed una prospettiva intensamente allusivi alla drammatica attualità, ma anche a tutti i naufragi del tempo e della storia”.

La giuria ritiene opportuno inoltre segnalare i seguenti lavori:
"Venere", di Fabrizio Pedriali, con la seguente motivazione:

Una molteplice simbologia caratterizza l’opera nel suo elegante assetto circolare di parti sfumate che si legano nella misteriosa fessura centrale.

"Relazioni", di Mirella Saluzzo, con la seguente motivazione:

Nella fine composizione di elementi metallici variamente sagomati può leggersi il suggestivo senso di un libero e poetico legame d’anima.

"We are all Made of stardus", di Penelope Chiara Cocchi, con la seguente motivazione:

Nel geometrico specchio di una finestra di alluminio si apre il mistero di una luce parcellizzata e cangiante aperta all’avvertimento e al miracolo dell’oltre.

"Configurazione mutevole di segni antichi", di Marcello Trabucco, con la seguente motivazione:

La fine articolazione spaziale di segni e piani introduce ad un linguaggio in cui si coniugano antico e presente, storia e vita.

Il riconoscimento del Pubblico va ad Ana Celdrán Beltrán per l’opera “Abbraccio”.

I visitatori della mostra, che inizialmente avevano diretto la propria attenzione altrove, sono stati catturati a poco a poco dal fascino discreto dell’opera dell’artista spagnola, preferendola nettamente a tutte le altre.

L’abbraccio è un lavoro che ha bisogno di silenzio e intimità per essere osservato attentamente e compreso. La bella fusione in alluminio elabora in maniera molto diretta il tema del Legame, suggestione di questa edizione del Premio COMEL, ma nella sua semplicità colpisce e tocca nel profondo l’osservatore.

La giuria, chiudendo i lavori, esprime il suo apprezzamento per la qualità delle opere partecipanti e in particolare per quella delle opere finaliste, nonchè per la impeccabile organizzazione del premio. Formula voti augurali per il prosieguo dell’ormai affermato concorso.

Latina, il 7 di Ottobre 2021

PHOTO GALLERY

Spazio Allestito