Project Description

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2022

Alessandra Catta

Sassari, ITALIA
www.instagram.com/alesandracatta/

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2022

Alessandra Catta

Sassari, ITALIA
www.instagram.com/alesandracatta/

CENNI BIOGRAFICI

Nata a Sassari nel 1998, sin da piccola è stata a contatto con l’arte frequentando il laboratorio orafo della mamma. Sperimenta varie forme d’arte come la pittura, diplomandosi nel 2017 in discipline pittoriche al liceo artistico Filippo Figari di Sassari. Nello stesso anno decide di iscriversi al corso di scultura all’Accademia di belle arti Mario Sironi della stessa città, diplomandosi nel 2021. Sempre presso l’Accademia svolge il compito di tutor di scultura dal 2018, attualmente è iscritta al biennio di scultura monumentale e arte pubblica. Durante il percorso accademico sperimenta diverse tecniche e discipline, realizza murales in diversi paesi, nel 2019 vince il primo premio per la realizzazione di un intervento parietale pittorico per l’azienda casearia “fratelli Pinna”. Nello stesso anno viene selezionata per il concorso d’arte “arte nuragica contemporanea” che le permette di esporre la sua scultura a Plovdiv alla City Gallery of Fine Arts e ad Atene al Parnassos Literary Society. Durante gli anni partecipa a numerose mostre tra cui il Premio Nazionale Delle Arti edizione XV. Nei suoi lavori sono protagonisti svariati materiali che caratterizzano la sua poetica, in particolare la cenere, il ferro, il piombo, l’alluminio e la ceramica inserendo spesso elementi pittorici bidimensionali.

OPERA IN CONCORSO

SETA, 2022

SCULTURA - Tecnica sbalzo e cesello su alluminio
cm 50 x 40 x 0,2

Alessandra Catta con l’opera Seta gioca con le caratteristiche dell’alluminio e si rifà ai saperi di altri tempi, che siano essi applicabili al ricamo o alla scultura in un rimando costante tra passato e presente: “Attraverso l’antichissima tecnica dello sbalzo e cesello, ho voluto creare un fazzoletto che apparentemente possa dare l’idea di essere talmente sottile e delicato da poter assumere la forma del mazzolino di fiori che sta sotto ad esso, ribaltando la naturale percezione di rigidità e resistenza dell’alluminio rendendolo fragile e delicato”.

RICONOSCIMENTI