Dodicesima Edizione: dal 18 ottobre all’8 novembre 2025

PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN

Alluminio, la forza silenziosa

“Non chi comincia, ma quel che persevera”

Leonardo da Vinci (targa affissa sulla nave Amerigo Vespucci)

L’alluminio, con la sua leggerezza, la sua grande duttilità, può apparire un materiale fragile. Nasconde invece una forza inaspettata. La sua resistenza, spesso sottovalutata, emerge con sorprendente evidenza quando viene plasmato in forme audaci e strutture imponenti. Si potrebbe dire che come l’essere umano l’alluminio è capace di resistere alle sfide e di adattarsi ai cambiamenti, trovando nuovi assetti e nuove forme di equilibrio.

Il tema della edizione 2025 del Premio COMEL invita gli artisti a indagare le qualità nascoste dell’alluminio, esplorando la sua capacità di resistere, di sostenere, di durare nel tempo. Gli artisti sono chiamati a utilizzare il metallo come metafora della resilienza umana, della capacità di superare le difficoltà e di trovare una forza interiore anche nei momenti di fragilità.

L’alluminio diventa così simbolo di una forza silenziosa, una resistenza discreta ma potente, che si manifesta attraverso la creatività e l’ingegno degli artisti.

LA GIURIA

GIORGIO AGNISOLA
Critico d’arte e scrittore, docente
Presidente di Giuria

Giorgio Agnisola (1947), critico e scrittore d’arte, è professore emerito di Arte Sacra e Beni Culturali presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (ITS). È uno dei maggiori specialisti italiani di arte sacra contemporanea. È stato tra i fondatori della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà di Napoli, sez. San Luigi, che ha condiretto dal 2006 al 2019. È valde peritus della Facoltà per le Scienze estetico-teologiche. Dirige il periodico AT, online e cartaceo, Arts and theologies ed è il fondatore e conduttore del progetto di formazione VisioDei. Ha operato dal 1983 al 1995 nei Paesi francofoni d’Europa, nell’ambito degli accordi internazionali, come Consulente di arte moderna e contemporanea. È stato tra i direttori della Pinacoteca Comunale di Gaeta. Ha curato sul piano scientifico mostre di rilievo internazionale. Tra di esse: “Il Simbolismo in Belgio” (Caserta (1985), “Emilio Greco, la dimensione psicologica e spirituale” (2010); “Alberto Magnelli, opere 1915-1970” (2012); “Alberto Burri, Unico e multiplo” (2014), “Afro, La memoria ritrovata” (2016), “Pietro Consagra, La memoria trasparente” (2017), “Aligi Sassu, 1915-1930” (2019), “Rosso Guttuso, opere 1934-1984” (2020). Ha scritto e curato molti libri. Tra gli ultimi: Lo sguardo e l’oltre (2018), Arte e dialogo nel Mediterraneo (a cura di) ( 2019), La materia trasparente (2021), Henri Matisse, Gioia di vivere (2022), (a cura di), L’amore spezzato, Dei distacchi e degli addii (2023), Quale arte sacra oggi? (a cura di, con A. Dall’Asta), Viaggio nell’arte delle stelle (2024). È membro dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte. Collabora dal 1990 alle pagine culturali del quotidiano Avvenire. Per la sua attività di critico d’arte ha ottenuto due riconoscimenti internazionali: Chevalier de l’Ordre de Leopold II in Belgio, nel 1987, e Officier de l’Ordre de Mérite in Lussemburgo, nel 1991. Di recente gli è stato assegnato il Premio Montale Fuori di casa per la sezione Arte.

MATILDE DI MURO

Architetto, storica dell’arte, giornalista, docente

Laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha frequentato la Scuola di Alta formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà di Napoli, sez. San Luigi, conseguendo nel 2022, il Diploma in Arte e Teologia approfondendo i suoi studi sul tema: “l’uomo, il dramma e lo spirito nell’arte presente”. Attualmente, oltre ad essere docente di disegno e Storia dell’arte presso le scuole secondarie, è autrice di articoli, testi di critici e recensioni su riviste specializzate e per esposizioni artistiche. È redattrice presso la rivista culturale on line “Naòs – Nel cuore dell’arte e del sapere”, pubblica recensioni nel periodico “AT, Arts and theologies”, e partecipa al progetto “VisioDei, Vivere la fede con l’arte”.

FRANCO MARROCCO
𝐷𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒𝑚𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐵𝑟𝑒𝑟𝑎, 𝑑𝑜𝑐𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎

Nato a Rocca d’Evandro nel ’56, si diploma al Liceo Artistico ed all’Accademia di Belle Arti. Espone per la prima volta con una mostra personale nel 1978. Partecipa al XXXV Premio San Fedele a Milano e poi alla XI e XII Quadriennale di Roma, al 49°, 56° e 60° Premio Michetti, alla XIII, XIV e XV Biennale di Arte Sacra del Museo Stauros di San Gabriele al Sasso. Prende parte alle Mostre “The Modernity of Lyrism” tenutasi a Stoccolma (Svezia) e al Joensuu’s Art Museum (Finlandia); il “Gioco del Tessile” al Royal Museum di Pechino (Cina), e al Ve Pat Nedim Tor Muzesi, Istanbul (Turchia); “La pittura come metafora dell’essere” all’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda; “In contrattempo – la pittura malgrado tutto”, alla Galleria d’Arte Moderna di Cento; “Un mare d’Arte – mediterraneo specchio del cielo” al Palazzo Sant’Elia di Palermo; 54 Biennale di Venezia. Intanto tiene mostre personali in Italia e in molti paesi europei. È professore di pittura presso l’Accademia di belle arti di Brera a Milano della quale è stato direttore dal 2012 al 2018, rieletto tale dai primi mesi del 2025.

𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐀 𝐓𝐔𝐒𝐂𝐀𝐍𝐎
S𝑡𝑜𝑟𝑖𝑐𝑎 𝑒 𝑐𝑟𝑖𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑’𝑎𝑟𝑡𝑒

Dopo la laurea in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Tor Vergata di Roma, inizia a collaborare con la Galleria “Arte e Pensieri” della quale diventa socia nel 2011. Entra in contatto con artisti quali Luigi Boille, Ettore Consolazione, Carlo Lorenzetti, Achille Pace, Pasquale Santoro, per i quali scrive testi critici. Nel 2016 consegue un Dottorato di ricerca presso l’Università di Roma Tre e continua la sua attività di storica dell’arte e curatrice di esposizioni per istituzioni museali, università, centri di cultura e gallerie private, in Italia e all’estero. Nel 2019 inizia una collaborazione con il Museo di Castello Colonna di Genazzano e dal febbraio 2023 è direttrice del Museo Civico d’Arte “Domenico Riccardi” di Olevano Romano, con il quale collabora dal 2013. Particolarmente interessata al rapporto tra le arti e la letteratura, dedica parte della sua ricerca alla produzione poetica e all’indagine delle relazioni tra poesia e arte visiva.

MARIA GABRIELLA MAZZOLA
Manager del settore alluminio

Alla guida della Società CO.ME.L. con il fratello Adriano e la sorella Luisa, affianca la preparazione tecnico-aziendale a doti di organizzazione e coordinamento, apportando all’azienda nuove linee guida come l’attenzione alla comunicazione, all’innovazione e al marketing. Sostiene da sempre, personalmente e con l’azienda, attività in favore del territorio: mostre d’arte, pubblicazioni, rassegne arti visive, festival di cortometraggi e protezione animali. Nel dicembre del 2012 Maria Gabriella riceve, dalla “Associazione Culturale Nuova Immagine Latina”, un riconoscimento per meriti imprenditoriali. È presidente della “Associazione Culturale VANNA MIGLIORIN” che promuove e diffonde presso il pubblico opere intellettuali ed artistiche contemporanee, in ogni loro forma ed espressione. Tra le varie attività dell’associazione la promozione del Premio COMEL e l’organizzazione di rassegne monografiche dedicate ad artisti di rilievo internazionale.

I 13 FINALISTI

MIGUEL AURIA
Polyhedral Aphrodite (2023)

MARGHERITA CAVALLO
Sono una creatura (2025)

ALICE CORBETTA
Memorie in superficie (2020)

SIGITA DACKEVIČIŪTĖ
Structural object: Alternatives (2024)

ROBERTO GIORDANI
The wall (2025)

FATMA IBRAHIMI
Bituminifera divisa (2024)

FABRIZIO LUCCHESI
Alom (Sogno) (2024)

SIMONA MASTROPIETRO
Gesture II (2025)

LUISA PINERI
Codice Residuo (2025)

CLAUDIO SAPIENZA
Pagine di esistenza (2025)

MARIO VIEZZOLI
Traforo 100 (2017)

KATHARINA MARIA WIMMER
Full identity / Absolute form / Total logic (2024)

XIN ZHANG
Tenda di lame (2025)

PHOTO GALLERY

Spazio Allestito

Inaugurazione della XII Edizione

Cerimonia di Premiazione della XII Edizione

I VINCITORI

VERBALE DELLA GIURIA
PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN 2025

Il giorno mercoledi 22 ottobre 2025, alle ore 11,30, presso lo spazio COMEL di Latina, in via Neghelli, si è riunita la commissione esaminatrice della dodicesima edizione del Premio Comel, anno 2025.
Sono presenti: Matilde Di Muro, storica e critica dell’arte e giornalista, Francesca Tuscano, critica e storica dell’arte, Maria Gabriella Mazzola, imprenditrice e promotrice del premio, Giorgio Agnisola presidente, critico d’arte, Franco Marrocco, artista e direttore Accademia di Belle arti di Brera interviene con un collegamento online.
Preliminarmente vengono ribadite le linee guida del premio, delineate nel bando, e in particolare l’attenzione all’alluminio quale elemento specifico e fondante nella realizzazione delle opere partecipanti. Viene quindi compiuto singolarmente un primo giro di analisi dei 13 lavori finalisti presenti in galleria, seguito da un riscontro collegiale delle preferenze personali. Al Direttore Marrocco è stato preliminarmente inviato un dettagliato video.

Sulla scorta di un’ampia e serena discussione, si è passati alla disamina conclusiva, dalla quale sono emerse all’unanimità le seguenti risultanze:

La giuria assegna il Premio COMEL 2025, dodicesima edizione, all’opera “Memorie in superficie” di Alice Corbetta con la seguente motivazione:

“Per la suggestiva e raffinata elaborazione, intuitiva e riflessiva, di una lamina di alluminio, sulla cui superficie l’artista sembra interpretare in un continuum compositivo di forte e prensile risonanza emotiva, con incisioni, rilievi ed esperte tramature, un personale, delicatissimo cammino d’anima.”

Vengono, inoltre, assegnate menzioni speciali ai seguenti artisti:

Sigita Dackeviciute per l’opera “Structural Object, Alternatives” , con la seguente motivazione:

 

“Per l’equilibrio raffinato, tra costruito e immaginato, tra struttura e segno, elaborato in una architettura in alluminio che è a un tempo allusiva e visiva, richiamando contesti urbani e al tempo stesso stati d’animo, motivi del senso e dell’anima.”

Mario Viezzioli per l’opera “Traforo 100”, con la seguente motivazione:

“Per l’originale e metaforica interpretazione visiva di una struttura musicale, resa con un poetico assetto spaziale, astratto e concettuale. ”

Simona Mastropietro per l’opera “Gesture II”, con la seguente motivazione:

“Per l’originale, sensibile e intuitivo riutilizzo di una matrice di alluminio, divenuta, con una originale metamorfosi del materiale e della forma, un percorso astratto e informale. ”

Margherita Cavallo per l’opera “Sono una Creatura”, con la seguente motivazione:

“Per la sciolta versatilità formale e visiva e allusiva della sua opera, ricavata da una lucente lamina di alluminio, resa traccia libera e leggera nello spazio con esperta e freschissima sensibilità. “

Il riconoscimento del Pubblico va ex aequo a Fatma Ibrahimi per l’opera “Bituminifera divisa” e a Claudio Sapienza per l’opera “Pagine di esistenza”.

“La raffinata, preziosa struttura simbolica dell’opera, in cui il dato compositivo si lega ad una intensa visione intimistica.”

“l’impaginazione elegante del suo insolito “libro d’artista”, evocativo di un misterioso e intimistico linguaggio.”

La giuria, concludendo i lavori e formulando voti augurali per il prosieguo della manifestazione, esprime il proprio sincero apprezzamento per la bontà della iniziativa e per il crescente successo sul piano internazionale del premio.

Letto e sottoscritto, Latina, il 22 ottobre 2025

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