Project Description

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2016

Ugo Cossu

Cerveteri (RM), ITALIA
www.ugocossu.it

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2016

Ugo Cossu

Cerveteri (RM), ITALIA
www.ugocossu.it

CENNI BIOGRAFICI

Nasce a Bosa (OR). Si diploma presso l'Istituto Statale d'Arte Sacra di Roma. Rivela subito un'innata inclinazione alla scultura: il lavoro con la terracotta, le tecniche del bassorilievo e del tuttotondo, costituiranno un apprendistato fondamentale. Sperimenta l'uso di diversi materiali, dal legno alla pietra, all'ottone, anche materie umili ed inconsuete, come lo spago e l'asfodelo, da cui poter trarre contrasti di luce e di colore. Nel 71 ottiene la cattedra di Disegno Professionale per la Plastica all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica a Castelli, in provincia di Teramo e qui matura la padronanza della tecnica di lavorazione della ceramica. Nel 1980 si trasferisce in Sardegna per insegnare Discipline Plastiche presso l'Istituto Statale d'Arte di Sassari. Qui si dedica allo studio dell'arte nuragica e all'approfondimento dell'estetica contemporanea. In Messico, nel 1986, entra in diretto contatto con le culture precolombiane. Dal ritorno a Roma, nel 1987, Ugo Cossu riprende contatti con l'ambiente artistico romano ed inizia un'interessante produzione di opere, partecipando a numerose mostre soprattutto in Italia. Vive e lavora a Cerveteri (RM).

OPERA IN CONCORSO

SCHEGGE Dl STELLE TRAFIGGONO LA NOTTE, 2016

SCULTURA - Altorilievo in alluminio. Taglio, assemblaggio, incisione su alluminio
cm 50x 91 x 20

L'equilibrato assetto spaziale dell'opera di Ugo Cossu (Schegge di stelle trafiggono la notte) è il risultato di un fine contrappunto di chiari e di scuri, in cui le lastre di alluminio, che emergono come lame dal fondo cupo e modulato, peraltro segnate da elaborati solchi geometrici, sembrano fasci di luce. Il contrasto sul piano cromatico è di forte impatto emotivo. L'insieme tuttavia è calibratissimo, studiato nel gioco geometrizzato dei piani e nel complessivo quadro compositivo.

RICONOSCIMENTI

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA 2016

“L’opera si caratterizza per una calibratissima composizione geometrico-spaziale, realizzata con una base sagomata a variabile rilievo, attraversata, come fossero fasci di luce, da due lame di alluminio incise con segni finemente elaborati in chiave geometrica e decorativa.“