I FINALISTI DEL PREMIO COMEL

Diana Pintaldi

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL

Diana Pintaldi

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CENNI BIOGRAFICI

Nata a Roma nel 1988, è un’artista multidisciplinare. La sua ricerca si concentra sui momenti di transizione tra ciò che era e ciò che diventa, cercando di tradurre processi invisibili in traiettorie percepibili. Attraverso diversi linguaggi e il codice Morse, assunto come grammatica essenziale del divenire, segue il percorso di segni e relazioni che emergono nel tempo e nello spazio. Il suo lavoro si sviluppa quindi intorno all’idea di trasformazione e di passaggio, attraverso una pratica che mette in relazione linguaggi differenti. Le sue opere sono state presentate in contesti istituzionali e indipendenti, tra cui il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, la Fondazione Pistoletto, Struttura, Studio GIGA e Spazio Hangar.

OPERA IN CONCORSO

WAVERING, 2026

SCULTURA - Lastra di alluminio specchiato, luci e proiezione
30 x 100 x 13 cm

L’installazione di Diana Pintaldi dal titolo Wavering, del 2026, indaga il concetto di oscillazione e coesistenza di direzioni molteplici attraverso una sofisticata interazione tra luce e materia. Il titolo viene tradotto in un codice Morse palindromo, forato direttamente su una lastra cilindrica in alluminio specchiato: una suggestiva interpretazione che agisce come raccordo temporale tra passato e futuro. La luce, proiettandosi attraverso i fori in sinergia con un effetto ruggine, trasforma il segno grafico in un’esperienza spaziale dinamica. La struttura dell’opera riflette una sensibilità costruttiva raffinata e sensibilissima, in cui si ravvisano effetti di scenografica e insieme simbolica bellezza, dove l’alluminio si fa pura relazione tra presenza e assenza.