
I FINALISTI DEL PREMIO COMEL
Giulia Fulgenzi – Maiesta
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CENNI BIOGRAFICI
Nasce ad Ancona nel 1995 e si forma nel Design del gioiello al Liceo Artistico di Jesi, proseguendo gli studi all’Escuela de Joyería Artística Arte 3 di Madrid. Durante il periodo spagnolo lavora in un atelier di bigiotteria di lusso, prima di creare in Italia il proprio laboratorio. La sua ricerca nasce dall’amore per il metallo e dall’interesse per i materiali riciclati, in particolare l’alluminio, scelto per la possibilità di coniugare grandi volumi e leggerezza. Il suo obiettivo è superare l’idea che il valore di un gioiello dipenda dal suo peso, sviluppando un gioiello concettuale nel quale anche il materiale possa raccontare una storia. Ha partecipato a Milano Jewellery Week, Venice Design Week e Cluster Fair London.
OPERA IN CONCORSO
RAIZ, 2023
SCULTURA - Fusione a cera persa di alluminio riciclato
25 x 45 x 29 cm
Attraverso un’evocativa scultura in alluminio riciclato fuso a cera persa, dal titolo Raiz, del 2023, Giulia Fulgenzi - Maiesta riflette sulla primordialità della natura umana e sul legame viscerale con la Terra. L’opera modella una colonna vertebrale avvolta e costretta da radici metalliche, traducendo visivamente l’inevitabile interdipendenza tra uomo e biosfera attraverso un linguaggio squisitamente arcaico. Questo ritorno formale alle origini permette all’artista di legare indissolubilmente il passato al futuro, includendo nel racconto il mistero stesso dell’esistenza. L’operazione concettuale è amplificata dalla scelta del mezzo: ridare nuova linfa a vecchi elettrodomestici dismessi si traduce in un poetico omaggio alla salvaguardia ecologica, dove la memoria del corpo e la rinascita della materia si fondono in un potente monito.

