
I FINALISTI DEL PREMIO COMEL
Irene Capuano
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CENNI BIOGRAFICI
Nata a Napoli, si forma al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove nel 2008 consegue il diploma in Tecniche dell’Incisione. Ha partecipato a numerose mostre calcografiche con il gruppo “La Trottola”, movimento di incisori nato attorno alla professoressa Maria Rosaria Perrella, e ha sviluppato anche un profondo interesse per la pittura. Attraverso il segno e il colore esplora il mondo interiore, costruendo quelli che definisce percorsi della propria “geografia emotiva”. Nell’incisione, in particolare nell’acquaforte, trova uno strumento per registrare ogni minimo segno, mentre nella pittura utilizza anche la tempera all’uovo e il colore come veicolo di emozioni e stati interiori. Vive e lavora nei Campi Flegrei.
OPERA IN CONCORSO
IN DIVENIRE, 2026
SCULTURA - Inchiostro e incisione su lastra d’alluminio
40 x 50 x 0,2 cm
Irene Capuano nel suo lavoro In divenire, del 2026, elegge la lastra d’alluminio a luogo di un delicato scavo interiore, interpretando il tema del concorso con un linguaggio che unisce sinteticità visiva a un’estrema cura del particolare cromatico. Frammenti dipinti e trame incise si sovrappongono armoniosamente grazie a una finezza del segno che rivela una rara attenzione ai transiti della luce. Il metallo partecipa attivamente alla composizione moltiplicando i riflessi, metafora dei percorsi e delle relazioni umane. Ne deriva un’opera leggibile tanto dall’esterno quanto dall’interno, avvolta in un’atmosfera di sospensione temporale. La natura mutevole del supporto guida l’osservatore verso territori intimi, in un istante di poetica bellezza che si fa attesa quasi mistica del futuro.

