I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2012

Ornella Boccuzzi

Sabaudia – ITALIA

I FINALISTI DEL PREMIO COMEL 2012

Ornella Boccuzzi

Sabaudia - ITALIA
CENNI BIOGRAFICI

Si diploma col massimo dei voti in scultura con il Maestro Emilio Greco all’Accademia di Belle Arti di Roma. Il suo percorso artistico inizia nel 1975, ma continua a formarsi: con Cesare Vivaldi nel 1978 prepara una tesi sulla scultura Precolombiana dal titolo “Civiltà Mesoamericane”; l’anno successivo studia pittura con Alberto Ziveri e contemporaneamente segue il corso di incisione di Ciarrocchi. Frequenta Manzù dal quale riceve preziosi consigli. Nei primi anni ’80 approfondisce l’esperienza plastico-pittorica della ceramica con Anna Mileto.
È socia fondatrice del gruppo di Arti Visive “Il Melograno” con il quale organizza laboratori di animazione pittorica nell’ambito della Provincia di Latina, corsi di incisione, mostre ed eventi.
Espone i suoi lavori in tutta Italia e anche all’estero in particolare in Bulgaria e Francia. Fino al settembre 2021 è stata Docente di Discipline Plastiche presso il Liceo Artistico Statale “Michelangelo Buonarroti” di Latina. Attualmente vive e lavora a Latina.

OPERA IN CONCORSO

VANNA, 2012

SCULTURA - creta ed alluminio
cm 88 x 32 x 15

Ornella Boccuzzi sceglie la strada della commemorazione, celebrando il ricordo di una donna fin dal momento della sua nascita: una grande lettera V, iniziale della parola 'Vanna', diventa la cornice ideale (nel senso platonico del termine), materica ed immaterica, reale e mentale allo stesso tempo, della figura di una donna che, come plasmata dalla terra (l'argilla), ha una genesi che attinge ai libri sacri, di tradizione ebraico-cristiana. Un'opera che vuole, desidera, ambisce ad essere 'importante' e che, ad una prima analisi, sembra cercare la gloria ed il riconoscimento, inserendosi, con fierezza ma senza arroganza, nel solco della storia e della tradizione classica. In effetti, sia nei riferimenti simbolici che nell'iconografia, la Boccuzzi guarda evidentemente alla tradizione, eppure, ad un tempo, la attraversa, by-passandolo per usare un neologismo, con un bell'ardire. Si arrischia molto, ¡artista, nella scelta cromatica: la lastra di alluminio su cui la scultura femminile è collocata è audacemente blu, creando un contrasto temerario tra le parti. Il blu elettrico è un colore moderno (menzionato per la prima volta nel 1884 in Inghilterra), audace, 'spinto', ma è anche il colore del segno dell'Acquario. D'altronde, è il caso di ricordarlo, il blu è storicamente il colore della profondità, del principio femminile delle acque, della meditazione, dell'intelletto, della rivelazione, è il velo della Vergine o il manto di Cristo. L'opera della Boccuzzi è indubbiamente un altare, un luogo sacro dedicato al culto, alla preghiera ed alla meditazione, che tuttavia fa a meno della dimensione monumentale per scegliere la via del ricordo silenzioso e raccolto, chiaro e composto, intimo, spirituale. «Ho voluto fondere i due elementi, l'alluminio con la resistenzei, la leggerezza, la duttilità e la creta espressione d'arte di bellezza e poesia, così fragili come è la vita che rimane sempre incommensurabile» scrive l'artista raccontando il lungo processo che l'ha portata al concepimento di questo lavoro in cui man mano, gesto dopo gesto, la dimensione celebrativa cede il passo a quella affettiva, trasformando la commemorazione in tenerezza, la gloria in amorevole carezza.

RICONOSCIMENTI

FINALISTA PREMIO COMEL 2012