“Legami in Alluminio”

Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
(Da “Meditazione XVII”, in John Donne, Devozioni per occasioni d’emergenza, 1624)

 

L’alluminio è uno dei pochi elementi della tavola periodica a essere trivalente: ogni suo atomo utilizza ben tre elettroni per combinarsi con altri elementi. Il tema del Premio COMEL 2020-2021, “Legami in alluminio”, sottolinea tale caratteristica: ovvero la propensione naturale di questo metallo ad entrare in contatto, unirsi, collegarsi e fondersi con un altro elemento. Una capacità superiore a quella di molti altri metalli, che fa sì che in natura l’alluminio non si trovi mai solo e assoluto e che anzi si presti a formare un numero decisamente elevato di leghe. La trivalenza diventa dunque metafora di apertura, generosità, scambio e desiderio di legarsi. Un concetto che è molto vicino alle finalità per cui è nato il Premio COMEL: l’incontro, la crescita insieme, l’opportunità di creare legami.
In questa VIII edizione si chiede agli artisti di realizzare opere che richiamino dunque il concetto di “legame” sia in maniera metaforica che pratica. Le opere idonee a partecipare saranno esclusivamente quelle in cui l’alluminio è affiancato da altri materiali, restando tuttavia visibilmente il materiale predominante.