Mirella Saluzzo è pittrice e sculture che vive e lavora tra Ravenna e Milano. Nei primissimi anni ’80 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Sin dagli albori della sua carriera sperimenta materiali e linguaggi diversi facendo dialogare pittura e scultura, con un uso spregiudicato di forme e colori.

Mirella Saluzzo e due suoi collaboratori accanto alla sua opera “Exit”. Biennale di scultura 2019, Piazzola sul Brenta (PD)

Inizia a utilizzare l’alluminio sin dai primi anni ’90 e la sua ricerca artistica la porta a interrogarsi senza sosta sullo stretto legame tra spazio e opera che diventano un tutt’uno in uno scambio che genera significato. I colori si attenuano e le forme sempre meno ardite giungono a un rigore ed essenzialità senza mai abbandonare una poeticità che le è propria. I suoi lavori richiamano ora la precarietà e instabilità del presente e invitano a guardare oltre, verso nuovi orizzonti, mondi lontani. Le sue opere, presenti in collezioni pubbliche e private, sono state esposte in molteplici e prestigiosi luoghi del centro nord Italia.

La sua opera “Relazioni” (lamiera in alluminio e legno con tecnica mista) è stata selezionata dalla giuria di esperti Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore, docente di arte sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e presidente di giuria; Elena Pontiggia, critico d’arte, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Brera; Marcello Francolini critico d’arte, curatore indipendente, docente di Storia dell’arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; Vincenzo Lieto, curatore e direttore artistico della Pinacoteca di Gaeta (LT); l’imprenditrice e manager Maria Gabriella Mazzola titolare con la sua famiglia della CO.ME.L., unica azienda promotrice e sostenitrice del Premio COMEL) rientrando tra le 13 opere finaliste dell’ottava edizione del Premio COMEL “Legami in Alluminio”.