Nata a Milano ma presto trasferitasi a Torino, Luciana Penna compie gli studi artistici da autodidatta. È scultrice e pittrice, nel corso della sua carriera ha sperimentato l’uso di vari materiali e di varie tecniche di pittura.

Luciana Penna durante la sua personale “Crimini e Magie”, Torino, 2015

Ha mosso i primi passi nel mondo dell’arte all’inizio degli anni Settanta frequentando l’ambiente astratto-surrealista torinese. Le sue opere richiedono un lavoro minuzioso in bilico tra astrazione e figurazione reinventata. Attraverso geometrie ben precise ma sintetiche, tra le quali spicca il cerchio, si occupa di temi ricorrenti come l’universo femminile, le costruzioni architettoniche e la scienza. Anche nella pittura predilige il rilievo, il taglio e la tridimensionalità. Lavora soggetti di piccole e grandi dimensioni, alcuni suoi lavori sono diventati importanti opere pubbliche.

La sua opera “Energia Magnetica” (bassorilievo in foglio di alluminio lavorato a sbalzo con zone dipinte, su pannello di legno e inserti di fil di ferro) è stata selezionata dalla giuria esperti (Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore, docente di arte sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e presidente di giuria; Elena Pontiggia, critico d’arte, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Brera; Marcello Francolini critico d’arte, curatore indipendente, docente di Storia dell’arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; Vincenzo Lieto, curatore e direttore artistico della Pinacoteca di Gaeta (LT); l’imprenditrice e manager Maria Gabriella Mazzola titolare con la sua famiglia della CO.ME.L., unica azienda promotrice e sostenitrice del Premio COMEL) rientrando tra le 13 opere finaliste dell’ottava edizione del Premio COMEL “Legami in Alluminio”.