Scultrice spagnola (nasce nel 1978 a La Unión, Murcia) con un passato nel restauro, Ana Celdrán Beltrán attualmente vive e lavora a Venezia.
Il suo continuo desiderio di sperimentare e imparare nuove tecniche l’ha portata a utilizzare nel corso della sua carriera i materiali più disparati dai metalli al legno, dal cemento al marmo, dal vetro alle resine, dalla gomma al gesso.
Dopo aver ottenuto nel 1996 il Diploma di Maturità Classica si laurea nel 2001 all’Università Politecnica di Valencia nella Facoltà di Belle Arti di San Carlos, con indirizzo di studi in pittura, scultura e disegno. Nel 2000 vince una Borsa di Studi Socrate-Erasmus per l’Italia nell’Accademia di Belle Arti di Venezia dove si interessa in particolar modo per gli studi di anatomia artistica sotto la direzione del professore Mauro Zocchetta.

Ana Celdrán Beltrán nel suo studio a Venezia

Consegue nel 2002 i corsi di Dottorato nel programma di Disegno e Pittura per avere il Diploma di Studi Avanzati nella Facoltà di Belle Arti a Valencia, e allo stesso tempo ottiene l’Abilitazione all’Insegnamento Tutoriale. Nel 2003 vince la Borsa di Studi Leonardo da Vinci e torna a Venezia per finire con il Dipartimento di Disegno la sua specializzazione in “Anatomia del movimento”. In questo periodo si avvia anche verso il recupero e restauro dei Beni Culturali, attività che prosegue negli anni successivi.
Conosce la realtà dell’Istituto Statale d’Arte di Venezia seguendo le esperienze e collaborando con maestri d’arte come Elio Martella, Giacinto Fantin, Carlo Meneghello, Antonio Furini. Contemporaneamente intraprende una collaborazione con il maestro Guglielmo Pinna in progetti di arte, musica e teatro.

L’opera L’abbraccio, scultura in alluminio fuso in “terra di Francia” rifinito con battitura a martello e cesellato, realizzata da Ana Celdrán Beltrán è stata selezionata dalla giuria di esperti (Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore, docente di arte sacra presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e presidente di giuria; Elena Pontiggia, critico d’arte, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia delle Belle Arti di Brera; Marcello Francolini critico d’arte, curatore indipendente, docente di Storia dell’arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; Vincenzo Lieto, curatore e direttore artistico della Pinacoteca di Gaeta (LT); l’imprenditrice e manager Maria Gabriella Mazzola titolare con la sua famiglia della CO.ME.L., unica azienda promotrice e sostenitrice del Premio COMEL) rientrando tra le 13 opere finaliste dell’ottava edizione del Premio COMEL “Legami in Alluminio”.