Proclamato il vincitore della V edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea 2016: l’artista Luce Genevieve Delhove per l’opera “Raminia N.12”

dsc_5638Dal giudizio della giuria:
L’opera muovendo da uno spirito neo dadaista con una finissima tensione astratta testimonia una colta e raffinata capacità ricreativa in termini visivi, modulando le superfici lamellari di un radiatore in alluminio con segni e impressioni tali da evocare con una rara sensibilità poetica e musicale le infinite modulazioni della luce riverberata dal metallo.”

Luce Genevieve Delhove nasce in Belgio. Designer, incisore, pittrice e scultrice, vive e lavora a Milano ed è titolare della cattedra di Grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Fin dal 1979 si occupa d’incisione, approfondendone le conoscenze dei linguaggi e delle tecniche e dal 1998 incomincia a sperimentare nuovi materiali per le grafiche. Realizza quindi delle sculture con carte stampate, cellulosa, ferro e materiale tessile. Inoltre sperimenta l’ardesia e si dedica anche alla realizzazione di gioielli. L’arte dell’incisione si ritrova in tutto il lavoro di Luce Delhove: percezione, esperienza e consapevolezza della memoria, volontà cognitiva e tensione costruttiva. La ricerca sulla luce che inizialmente è limitata allo spazio bidimensionale si espande nello spazio tridimensionale della scultura, nell’installazione e nei gioielli d’artista. L’abilità tecnica e l’influenza del design si fondono con la ricerca artistica. Dal 2006 la sua attenzione si sofferma sull’osservazione delle palme e di tutti gli elementi che la compongono, come fibre, foglie, semi, realizzando frottage su lunghi fogli stretti assomiglianti a grandi kakemono, alte sculture verticali di carta pesta, piccoli e grandi ventagli. Dal 2011 realizza sculture in ferro e alluminio con materiale di riciclo creando delle texture sulle superfici. Dal 2012, lavora su un progetto intitolato, “Infinite ragioni”, dedicato al fiume Adda, ponendo una particolare attenzione alla presenza delle robinie. Partecipa a numerose collettive e realizza personali in Italia e all’estero.


Segnalate le opere ‘Metropolis’ di Giampaolo Cataudella e ‘Schegge di stelle trafiggono la notte’ di Ugo Cossu.

giustaGiampaolo Cataudella è un pittore autodidatta. Nasce a Noto (SR). Dopo gli studi liceali si trasferisce a Torino dove consegue la laurea in Ingegneria Aerospaziale. Vive e lavora a Cassino (FR). Legato all’arte e al disegno sin dall’infanzia. Affascinato da opere di maestri come Van Gogh, Gauguin e gli espressionisti, si misura per molti anni con il figurativo per poi, non più appagato, approdare nel variegato mondo dell’arte contemporanea che lo porta a seguire un percorso di sperimentazione continua.

La giuria: “L’opera è una superficie rilevata e informe, in cui il metallo trapela entro un cromatismo rossastro, con innesti e raschiature e segni incisi, scompartita in due zone recisamente divise da una fessura verticale, come una ferita che taglia al centro l’opera. La nettezza di tale fessura contrasta con la casualità del contesto formale. A fare da sintesi è la luce morbida, pacata, come un sotteso riverbero, che emana lievemente dal metallo.”

dsc_5661Ugo Cossu Nasce a Bosa (OR). Si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte Sacra di Roma. Rivela subito un’innata inclinazione alla scultura: il lavoro con la terracotta, le tecniche del bassorilievo e del tuttotondo, costituiranno un apprendistato fondamentale. Sperimenta l’uso di diversi materiali, dal legno alla pietra, all’ottone, anche materie umili ed inconsuete, come lo spago e l’asfodelo, da cui poter trarre contrasti di luce e di colore. Vive e lavora a Cerveteri (RM).

La giuria: “L’opera si caratterizza per una calibratissima composizione geometrico-spaziale, realizzata con una base sagomata a variabile rilievo, attraversata, come fossero fasci di luce, da due lame di alluminio incise con segni finemente elaborati in chiave geometrica e decorativa.”


Ricordiamo i membri della giuria: Giorgio Agnisola, critico d’arte e saggista (Presidente della Giuria); Anna Amendolagine, critico d’arte e saggista; Fabio Barisani, designer e fotografo; Dario Giugliano, professore di Estetica e filosofo; Maria Gabriella Mazzola, manager CO.ME.L. S.a.s.