Il pubblico ha espresso la propria preferenza, designando la vittoria di Elena Diaco Mayer e di Mostafa Rahimi Vishteh.

dsc_5716Elena Diaco Mayer è un’artista di formazione accademica, di Padova. Ha presentato l’opera “Ritrovarsi in un riflesso”. È una pittura su foglia di alluminio graffita su laminato in grado di simulare la superficie del mare e i suoi affascinanti riflessi.
Nasce a Padova. Si laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e si specializza con lode in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Studia lingua araba, iconografia ortodossa, calligrafia giapponese.
Il suo lavoro è connotato dall’utilizzo di elementi naturali ed essenziali, e da un’iconografia che si basa sia sulla tradizione artistica occidentale sia sulle culture ortodossa ed orientale. La sua opera, pittorica e scultorea si serve di monocromie e ampie campiture d’oro, scritture astratte e modulazioni del segno.

dsc_5667_1Mostafa Rahimi Vishteh nasce a Tehran (Iran), vive e lavora a Latina. Architetto e artista specializzato in Stained Glass. Crea sculture e installazioni composte dall’intreccio di diverse materie. Ha presentato l’opera “Sapere sepolto”.
Si laurea in Architettura all’Università di Firenze nel 1980. Successivamente lavora presso alcuni studi di Architettura della stessa città, occupandosi della progettazione architettonica ed urbanistica e del design d’arredo fino al 1992 e, poi, come libero professionista fino al 1998. Durante quest’ultimo periodo si avvicina all’arte dei vetri colorati (Stained Glass), studiandone ed approfondendone al meglio le tecniche di progettazione e realizzazione.
Dal 1999 crea una sua personale tecnica e visione artistica per far interagire le differenti proprietà fisiche e caratteristiche estetiche dei vari materiali in un’unica opera composita ed armonica. Sculture e installazioni moderne composte dall’intreccio tra materie come ferro/acciaio, rame, alluminio e vetro, attraverso geometrie curve.