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Spazio COMEL Arte Contemporanea di Latina si prepara ad ospitare una delle mostre più suggestive del panorama dell’arte contemporanea.
I tredici artisti dell’Unione Europea selezionati per la IV edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin, esporranno dal 21 marzo al 18 aprile 2015 e tra loro verrà nominato il vincitore assoluto.

Particolarità del premio è che le opere, secondo il regolamento del bando, vengono realizzate in alluminio, o prevalentemente in alluminio. Sponsor e organizzatore del premio è infatti l’azienda CO.ME.L. di Latina (leader nel settore del commercio e lavorazione di metalli semilavorati) che nel 2012, in memoria dell’imprenditrice Vanna Migliorin, ha istituito il premio e creato una galleria d’arte per sostenere concretamente gli artisti locali e internazionali.

Centinaia le opere sottoposte al giudizio della giuria e tantissimi i contatti in questi mesi preparatori.

Titolo della mostra è “Leggero come alluminio”. Un titolo evocativo non solo delle caratteristiche espressive e materiche dell’alluminio, materiale di scelta (o elemento prevalente) richiesto per le opere, ma anche l’invito ad una rappresentazione più disincantata e libera.

Per dirla con Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Gli artisti che hanno conquistato la giuria sono: Alessandro Armento (Salerno, Italia), Mark Aspinall (Newcastle Upon Tyne, Inghilterra), Alessandra Baldoni (Perugia, Italia), Claudio Bozzaotra (Napoli, Italia), Silva Cavalli Felci (Bergamo, Italia), Laura Cristinzio  (Napoli, Italia), Giampietro Degli Innocenti (Firenze, Italia), Anna Renata Di Buono (Arezzo, Italia), Maslen & Mehra  (East Sussex, Inghilterra), Andrea Meneghetti (Vicenza, Italia), Berit Myreboee (Berlino, Germania), Normanno Soscia (Latina, Italia), Matteo Tampone (Torino, Italia).
Al vincitore andrà un premio in denaro di 2500 euro.

Il giorno dell’inaugurazione il pubblico verrà accolto da una suggestiva performance di ‘sand art’, a cura dell’artista Stefania Bruno.