VERBALE DELLA GIURIA
PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN 2017

Il giorno 16 ottobre 2017, alle ore 17, presso lo spazio Comel di Latina, si è riunita la commissione giudicatrice della sesta edizione del premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea. Sono presenti: Maria Gabriella Mazzola, Alfredo La Malfa, Marco Nocca, Loredana Rea, Giorgio Agnisola, presidente di giuria. Dopo un saluto preliminare da parte di Maria Gabriella Mazzola, curatrice del premio, la quale ringrazia i giurati della loro presenza e ricorda le motivazioni e le caratteristiche dell’iniziativa, il presidente invita i giurati a compiere singolarmente una ricognizione delle tredici opere finaliste e presenti nella galleria, formulando una rosa di tre nomi in ordine di merito più una riserva. Successivamente riunitisi, i membri della giuria stabiliscono di redigere una classifica sulla scorta delle preferenze espresse, accompagnando le stesse con circostanziati giudizi critici.

Infine, dopo una serena valutazione dei risultati conseguiti e dopo un altrettanto serena discussione, la Giuria decide di assegnare il Premio COMEL Vanna Migliorin 2017 all’opera: “Senza titolo“, (2016), di Rosaria Iazzetta con la seguente motivazione:

L’opera si impone per il suo assetto fortemente allusivo di una natura antropomorfa e per la sua specifica e suggestiva lavorazione del metallo, modellato e saldato con grande perizia, fino a realizzare una forma originale e umanizzata in senso drammatico e avveniristico.

La Giuria decide, inoltre, di segnalare tre opere con una menzione speciale.
Precisamente:

• “Sigmund“, (2016), di Lele De Bonis, con la seguente motivazione:

L’idea del frammento come parte di un tutto organico e geometrizzato, caratterizza l’opera di Lele De Bonis, in cui il frammento di un suggestivo cubo in metallo, ad esso posto di fianco, viene esibito come alterazione e perdita di un preciso equilibrio formale e psichico, ma anche come principio di una nuova libertà spirituale ed espressiva.

DE BONIS

• “Acqua“, (2017), di Lorenzo Galligani, con la seguente motivazione:

Lorenzo Galligani, con un pregevole utilizzo del metallo fuso, recupera la suggestione della scultura classica all’interno di un contesto fortemente allusivo in chiave concettuale. L’opera presenta infatti una singolare tensione segnaletica, alludendo forse ad un rispecchiamento psicologico, espresso simbolicamente in uno spazio naturalistico.

GALLIGANI

• “Holding Pattern“, (2016), di George King, con la seguente motivazione:

L’opera di George King, un oggetto sospeso e capace di oscillare catturando luce e vento con sorprendenti effetti visivi, è un’installazione abilmente realizzata mediante l’assemblaggio di identiche sagome elementari in alluminio che evocano, nell’insieme, una sorta di rotore capace di penetrare lo spazio con suadente leggerezza.

KING

La giuria, rivolgendo agli organizzatori i più sinceri complimenti, preso atto della qualità del premio e delle opere presentate alla presente edizione, formula i più sinceri auguri per le edizioni a venire.

Latina, 16 ottobre 2017


VINCITORE PREMIO DELLA GIURIA:
ROSARIA IAZZETTA

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Biografia

Rosaria Iazzetta vive e lavora a Mugnano di Napoli. Docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dal 2016, con esperienza pregressa quasi decennale di insegnamento accademico a Catanzaro e Frosinone.

Unica vincitrice italiana della borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri Italiano per artisti, viene finanziata dal governo giapponese (Monbusho) per specializzarsi in scultura in ferro alla Tokyo University of the Arts.

Pur avendo un background internazionale, rimane molto legata alla propria terra, sia dal punto di vista artistico sia per l’impegno sociale. Esperta nella lavorazione dei metalli, innamorata della fotografia e dello slogan propositivo come simbolo di impegno culturale. Di fatto è una narratrice che si serve del metallo e dei suoi derivati per interazioni ed estensioni. Numerosi i contributi e le mostre internazionali tra Oriente e Occidente. Scultrice, predilige il processo della saldatura e considera la creazione di una scultura un rituale etico ed emotivo.


VINCITORE PREMIO DEL PUBBLICO:
EMILIO ALBERTI