VERBALE DELLA GIURIA
PREMIO COMEL VANNA MIGLIORIN 2013

Lunedì 25 marzo 2013, alle ore 12, presso lo Spazio COMEL di Latina, via Neghelli, si è riunita la commissione giudicatrice della seconda edizione (Prima edizione con bando pubblico) del Premio COMEL ‘Vanna Migliorin’ d’arte contemporanea. Sono presenti Giorgio Agnisola e Agnes Martin. È assente Gregorio Botta che ha fatto però pervenire riservatamente le sue preferenze.

Dopo un sereno confronto di opinioni e un’attenta “rilettura” delle opere, tenuto conto del parere espresso da Gregorio Botta, la giuria decide di assegnare il premio COMEL ‘Vanna Migliorin’ 2013 all’artista inglese Tony Charles per l’opera Fettled Sign, con la seguente motivazione:

L’opera si caratterizza per un raffinato equilibrio tra espressione segnica e suggestione materica, partendo da un ordinario oggetto della cartellonistica industriale, su cui l’artista è intervenuto con libertà gestuale e suggestione informale, mettendo in risalto, come in un metaforico processo di rigenerazione simbolica e spirituale, la lucentezza e la proprietà dell’alluminio.
Tony Charles, Fettled Sign cm 125x125 - Pittura, alluminio, resina.

La giuria, sottolineando il notevole livello delle opere selezionate, ritiene opportuno altresì assegnare quattro menzioni speciali ad altrettanti lavori particolarmente interessanti. Precisamente alle opere di:

  • Anna Carusi – Mercato
  • Robert Kunec – Fists
  • Venanzio Manciocchi – Resti di racconti
  • Fabrizio Sanna – Via Lattea

I giurati, in conclusione, si complimentano con i promotori e gli organizzatori del Premio per la qualità e la serietà dell’iniziativa e formulano sinceri auguri per le edizioni a venire.

Letto e sottoscritto, il 25 marzo 2013.

VINCITORE PREMIO DELLA GIURIA:
TONY CHARLES

Tony Charles 01Biografia

Tony Charles vive e lavora nella città di Middlesbrough, dove ha fondato insieme ad altri artisti l’attiva galleria Platform A. Ex metalmeccanico ed esperto nella lavorazione dei metalli, ha rinunciato al lavoro in fabbrica per dedicarsi esclusivamente all’arte. I suoi supporti sono i segnali industriali e al posto del pennello usa una smerigliatrice per incidere e levigare acciaio e alluminio. Circondato dal clima cupo del nord est dell’Inghilterra e dall’inquinamento industriale, cerca luce e bellezza nel materiale insolito della segnaletica e vari oggetti di uso industriale. Un traguardo estetico il suo che non dimentica il capitale umano delle fabbriche: il lavoratore è l’eroe ispiratore delle sue opere.

VINCITORE PREMIO DEL PUBBLICO:
ROSSANA CESARETTI
FABRIZIO SANNA