Il Premio del Pubblico 2018 va a Carmelo Minardi per l’opera Musa Spaziale.
Il grande fascino di quest’opera ha colpito il pubblico per la sua capacità evocativa di immagini di altri luoghi e tempi futuri. Un’opera che colpisce inizialmente per la sua bellezza estetica e che poi svela pian piano l’incredibile abilità tecnica con cui è stata realizzata.

Carmelo Minardi risulta essere un abile scultore dell’alluminio, capace di padroneggiare una tecnica come l’ossitaglio che si usa abitualmente con altri metalli.
In base a questa tecnica il metallo viene tagliato con uno strumento che utilizza un getto di ossigeno puro. Per le sue caratteristiche e conformazione chimica, l’alluminio oltre a tagliarsi si deforma ottenendo questo particolare effetto “accartocciato” che nell’industria non viene utilizzato, ma che acquista un fascino unico nell’arte e che Carmelo Minardi ha saputo rendere vivido e vibrante.

Minardi

Esordisce nel 1994 da autodidatta, con la personale “Fabbricando”, titolo che esprime la sua vocazione; infatti, a partire dal suo lavoro, che lo mette a contatto con i materiali metallici, l’elettricità, il magnetismo, si connota subito come “faber”, recuperando dell’antica denominazione la sperimentazione e una curiosità profondamente alchemica. Dopo una ricca stagione pittorica, passando dalle limature di ferro, che orienta con il magnete in un misterioso microcosmo, approda al tutto tondo nel quale si coniugano le componenti essenziali della sua arte: materica, espressionistica, metaforica.